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Come mai gli USA sono stati definiti la nuova Svizzera?

Il Financial Secrecy Index (indice di segretezza finanziaria) viene elaborato ogni anno dalla Tax Justice Network, un’organizzazione composta da ricercatori e attivisti che analizzano gli effetti nocivi di evasione fiscale, elusione fiscale e competizione fiscale.

 

 

Alla sesta edizione, il Financial Secrecy Index 2020 ha dato vita a una classifica che stabilisce appunto quali sono i Paesi, che sulla base di varie caratteristiche (soprattutto finanziarie e legali), possono essere considerati dei paradisi fiscali.

 

 

Nel 2020, gli Stati Uniti si sono classificati al secondo posto e sono stati superati in prima posizione solo dalle Isole Cayman, superando persino la Svizzera (3° posto). Gli USA, infatti, mettono sul piatto una vasta gamma di segretezza e di agevolazioni fiscali per i non residenti,  sia a livello federale che a livello dei singoli Stati. Inoltre, non aderiscono al Common reporting standard (CRS) dell’Ocse, lo standard globale per lo scambio di informazioni, imponendo però agli altri Paesi il rispetto del loro standard, il FATCA.

La "Guerra" tra gli USA e la Svizzera

La “guerra” tra Stati Uniti e Svizzera era emersa nel 2009, quando il Dipartimento di Giustizia Usa era riuscito a ottenere da Ubs (la più importante banca elvetica) una lista di 4.450 clienti statunitensi che avevano depositato i propri soldi nella Confederazione senza rivelarli al Fisco americano. Il segreto bancario aveva subito il primo importante colpo.

 

Negli stessi mesi, a Ginevra, veniva portata a termine un’operazione di intelligence ai danni della Hsbc Private Bank, all’epoca il più grande istituto di credito europeo e uno dei più grandi del mondo. L’intero database dei clienti della banca veniva trafugato da un gruppo di persone, tra cui l’ingegnere informatico italo-francese Hervé Falciani. L’elenco era poi finito sui giornali di tutto il mondo.

 

Due episodi che nascondevano – come molti osservatori hanno evidenziato in questi anni – una “guerra” finanziaria tra Stati Uniti e Svizzera, che ha avuto il merito di aver portato in primo piano la piaga della grande evasione fiscale internazionale e di aver innescato le contromisure dell’Ocse con lo scambio automatico di informazioni finanziarie. Ma che ha provocato un effetto “secondario”: dieci anni dopo, gli Stati Uniti hanno surclassato la Svizzera come paradiso fiscale (e finanziario) più richiesto da chi vuole occultare le proprie ricchezze.

 

Gli Stati Uniti offrono una vasta gamma di segretezza e di agevolazioni fiscali per i non residenti, sia a livello federale che a livello dei singoli Stati. Non aderiscono al Common reporting standard (Crs) dell’Ocse, lo standard globale per lo scambio di informazioni, ma impongono agli altri Paesi il rispetto del loro standard, il Fatca.

FATCA vs CRS

Il FATCA (acronimo di Foreign Account Tax Compliance Act) è un impianto normativo che obbliga gli stati aderenti a scambiarsi reciprocamente le informazioni bancarie sensibili. Si tratta di un accordo bilaterale con gli Stati Uniti che è già stato firmato dall’Italia e da altre decine di paesi e che per primo ha permesso di fare abbassare le barriere erette dal segreto bancario. Il FATCA, promosso dagli USA, obbliga le istituzioni finanziarie di altri Paesi del mondo a fornire agli Stati Uniti tutte le informazioni relative ai cittadini americani che hanno dei depositi o conti correnti accessi presso di loro.


Il CRS (Common Reporting Standard), invece, è uno standard internazionale per la raccolta di informazioni dalle istituzioni finanziarie dei Paesi partecipanti. È un’iniziativa multilaterale sviluppata dall’OCSE per far fronte all’evasione fiscale, migliorare la trasparenza e proteggere l’integrità fiscale.


Di base FATCA e CRS hanno caratteristiche simili, dato che il loro obiettivo principale è quello di combattere l’evasione fiscale e creare degli standard condivisi per lo scambio di informazioni sui conti finanziari. CRS ha comunque uno scopo molto più ampio. Mentre FATCA riguarda solo i cittadini americani, CRS impone l’invio di segnalazioni relative a tutti i soggetti con residenza fiscale nei Paesi partecipanti.


Per cui mentre il FATCA, promosso dagli USA, è un accordo tra gli USA e le istituzioni finanziarie di tutto il mondo, il CRS, sostenuto dai paesi europei, è un accordo tra Stati che scambiano informazioni in maniera automatica e multilaterale.


Gli USA non hanno mai aderito al CRS. Questo ha fatto sì che tutti gli Stati siano tenuti a trasmettere informazioni agli USA ma gli Stati Uniti non hanno questo obbligo. Perciò si sono trasformati nel luogo più adatto per nascondere ricchezze. 


Ecco perché qualcuno definisce gli Stati Uniti addirittura come “la nuova Svizzera.”



BIANCHI FASANI LAW

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